Avete mai visitato le due città in foto? La prima, spagnola, è Altea ed è situata nella comunità autonoma di Valencia. La seconda, invece, è Kalisz, considerata la città polacca più antica.
Amo scoprire luoghi meno battuti, quelli che non trovi nelle guide turistiche, dove la cultura si vive davvero. Condivido esperienze e consigli pratici per aiutare chiunque voglia viaggiare in modo autentico in Spagna e Polonia, indipendentemente dal fatto che parta da solo o in compagnia.
“Voy a ir yendo”: la mia filosofia di viaggio spiegata
Hai presente quelle frasi che sembrano strane, ma ti restano addosso?
“Voy a ir yendo” è una di quelle. Un’espressione che, all’orecchio di uno studente di spagnolo, può suonare un po’ ridondante o persino comica, ma che per me racchiude perfettamente il mio spirito nomade.
Ma cosa significa davvero “voy a ir yendo”?
Letteralmente, “voy a ir yendo” si traduce con: “sto per andare andandomene”.
Sì, sembra un pasticcio verbale. E un po’ lo è. Ma andiamo con ordine.
In spagnolo:
“Voy” è la prima persona singolare del verbo ir (andare) al presente: io vado.
“A ir” è una costruzione perifrastica che si usa per il futuro immediato: sto per andare.
“Yendo” è il gerundio di ir: andando.
Quindi sì, è un’espressione che mette insieme presente, futuro e azione in corso.
Un verbo dentro l’altro, un andare che si moltiplica. È come dire:
“Mi sto mettendo in cammino, lentamente, ma in modo irreversibile.”

Perché l’ho scelta come titolo del mio blog?
Perché non riesco mai a stare ferma del tutto. Anche quando non viaggio fisicamente, la mia testa è già altrove.
“Voy a ir yendo” è il mio modo di dire:
“Me ne sto andando, anche se non ho ancora fatto la valigia.”
“Sono pronta a partire, anche solo con la mente.”
E poi c’è una sfumatura affettiva. In molte zone della Spagna, si usa dire “voy yendo” o “voy a irme” come saluto dolce, quasi riluttante. Come se chi parla stesse dicendo:
“Non me ne vado di colpo, ma piano piano… ti lascio un po’ alla volta.”
Ed è esattamente così che mi sento ogni volta che parto: felice, ma anche un po’ malinconica. Perché ogni luogo, ogni persona incontrata, lascia un segno.
Una grammatica che racconta il movimento
Amo il fatto che in spagnolo i verbi possano raccontare il tempo e l’intenzione in modo così vivido. Con un solo verbo, puoi esprimere un viaggio mentale, fisico e temporale tutto insieme.
“Voy a ir yendo” è perfetto per me.
È un invito, una promessa e una dichiarazione d’intenti:
“Sto per mettermi in cammino. Vieni con me?”

Scopri qui perché i miei focus sono Spagna e Polonia.
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